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Basilica di San Domenico Battistero di San Giovanni Biblioteca comunale degli Intronati
La basilica di San Domenico è una delle più importanti chiese di Siena e si trova tra il piazzale di San Domenico e via della Sapienza. Eretta nel XIII secolo, fu ingrandita nel secolo successivo. Contiene la testa-reliquia di santa Caterina da Siena, entro una splendida cappella rinascimentale costruita per l’occasione. Farete un salto nel luogo dove si sono dati appuntamento i massimi maestri del primo rinascimento italiano. Fra i capolavori appartenenti al patrimonio dell’Opera della Metropolitana di Siena è compresa infatti anche la pieve di San Giovanni Battista, affiancata dalla imponente scalinata che sale al cosiddetto “Duomo nuovo”. La chiesa è stata costruita nella prima metà del XIV secolo, ma è ricordata perché contiene almeno un’opera straordinaria del primo Rinascimento, il celebre Fonte Battesimale. Le formelle in bronzo dorato, con Storie di San Giovanni Battista, sono state infatti concepite da artisti quali Jacopo della Quercia, Lorenzo Ghiberti e Donatello. Nel Battistero si conserva, inoltre, il più ampio ciclo religioso del Rinascimento senese raffigurante gli Articoli del Credo, un tema piuttosto inconsueto nella pittura italiana, che conosce tuttavia, in questa città, larga diffusione La Biblioteca comunale degli Intronati è una delle più antiche istituzioni culturali della città di Siena. È per la massima parte adibita alla continuazione del suo ruolo come luogo di studio e consultazione di materiale odierno e antico. La sua evoluzione nella storia è definita da due principali periodi gestionali, nascendo come polo di attrazione culturale per poi crescere come istituto comunale.

 
 

Chiesa di S. Agostino Compagnia dei Vinattieri Complesso Museale di Santa Maria Della Scala
In fondo a Via San Pietro, oltrepassato l’Arco, si sbocca nel “Prato di Sant’Agostino”, dove si trova la gotica Chiesa di Sant’Agostino che domina la piazza. Di origine duecentesca, edificata nel 1258, la chiesa ha subito nei secoli diverse modifiche, la più importante fu quella ad opera di Luigi Vanvitelli, il quale nel 1755 si fece carico di ricostruirla dopo un devastante incendio. Si accede alla chiesa dall’atrio del Collegio Tolomei, l’interno ad una sola navata è molto spazioso e luminoso e conserva numerose opere d’arte. Nel secondo altare a destra vi è una grande Crocifissione e Santi del Perugino eseguita nel 1506, da una porticina sulla parete si accede alla Cappella Piccolomini, dove è possibile ammirare un affresco di Ambrogio Lorenzetti, la Madonna col Bambino tra Angeli e Santi; nella stessa Cappella sono sistemati: sull’altare una grande pala con L’Epifania un capolavoro del Sodoma del 1485, una Strage degli Innocenti di Matteo di Giovanni del 1482 e l’incantevole polittico di Simone Martini col Beato Agostino Novello e quattro suoi miracoli. Altre opere presenti all’interno della chiesa sono una Madonna col Bambino, un opera lignea probabilmente di scuola senese, le Tentazioni di Sant’Antonio di Rutilio Manetti e il Battesimo di Costantino di Francesco Vanni. Nella seconda Cappella a destra del presbiterio, si possono invece ammirare due grandi affreschi, scoperti recentemente e attribuiti a Francesco di Giorgio, raffiguranti la Natività di Maria e la Natività di Gesù. Adiacente alla chiesa di Sant’Agostino, si trova il Collegio Tolomei, dal Prato di Sant’Agostino, voltando a sinistra si giunge invece al Piano dei Mantellini, una piazza dominata dalla rossa mole della trecentesca Chiesa di Santa Maria del Carmine. Uno dei migliori ristoranti di Siena, confortevole locale, un posto per mangiare ottimo cibo e dove è possibile trovare un ampio elenco di vini selezionati, italiani e esteri e. Duecentomila metri cubi, una storia più che millenaria ed ininterrotta di accoglienza e assistenza, il Santa Maria della Scala gode di una posizione strategica nello straordinario tessuto cittadino, ubicato com’è di fronte alla cattedrale, in un’area, la collina del Duomo, che ha visto la più antica frequentazione antropica. E non è quindi forse un caso che proprio qui oggi si stia giocando una nuova straordinaria avventura culturale e civica: il restauro dello “Spedale Grande” e la sua trasformazione in uno dei più grandi centri culturali europei. Oggi, nonostante i lavori di restauro siano ancora in corso, è già possibile visitare più della metà dei suoi 40.000 mq. Oltre ai numerosi e prestigiosi ambienti monumentali che costituiscono il cuore del Santa Maria della Scala e nei quali è possibile ammirare il prezioso e vasto patrimonio artistico (il Pellegrinaio, la Cappella del Manto, la Sagrestia Vecchia, la Cappella della Madonna, la Chiesa della Santissima Annunziata, gli oratori di Santa Caterina della Notte e di Santa Maria sotto le Volte), sono aperti al pubblico: il Museo Archeologico ospitato nei suggestivi cunicoli; il Museo d’Arte per Bambini, il Centro d’Arte Contemporanea/SMS Contemporanea; la Biblioteca e Fototeca d’Arte di Giuliano Briganti; numerosi spazi (circa 6.000 mq) destinati ad ospitare esposizioni temporanee e convegni. Per le sue dimensioni, per le sue stratificazioni storiche, per la sua rete di percorsi e musei, per il suo carattere di “città nella città”, il Santa Maria della Scala offre tutte le chiavi di lettura della storia della comunità senese, proponendo al visitatore un’esperienza culturale che andrà ben al di là di una visita museale di tipo classico.

 
 

Cripta del Duomo Duomo di Siena Libreria Piccolomini
Una discesa nel mondo del colore vi condurrà nelle viscere della Cattedrale; in quella che comunemente viene denominata “Cripta”, una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi vent’anni. Rivolti dapprima al recupero degli ambienti connessi con l’Oratorio di SS Giovannino e Gennaro, i lavori commissionati dall’Opera della Metropolitana nel 1999 si sono estesi all’area sotto il coro della cattedrale, mettendo in luce in modo del tutto inatteso un ambiente decorato da un ciclo pittorico realizzato da una serie di artisti operanti a Siena nella seconda metà del Duecento quali Guido da Siena, Dietisalvi di Speme, Guido di Graziano, e Rinaldo da Siena. IL magnifico complesso del Duomo di Siena comprende una serie di monumenti tra i più significativi nel panorama artistico europeo. La Cattedrale, con più di un milione di visitatori ogni anno, ne rappresenta senza dubbio il fulcro dal quale si diparte ogni ulteriore approfondimento, ma sono parte determinante del complesso anche la Cripta, il Battistero ed il Museo dell’Opera inseriti nella stessa ampia mole costituita dal “Duomo Vecchio” e dal “Duomo Nuovo”. Un itinerario memorabile alla scoperta di sé e della verità della fede attraverso la cultura e l’arte, risultato di oltre un millennio di storia occidentale. Durante la vostra visita alla Cattedrale non potrete fare a meno di entrare nella Libreria Piccolomini che costituisce un unicum, un monumento di assoluto rilievo per il ciclo di affreschi eseguiti da Pinturicchio nel primo decennio del Cinquecento, raffigurante la biografia dell’umanista Enea Silvio Piccolomini, papa Pio II, la sfavillante volta a grottesche, il pavimento Ginori che sostituisce l’originale ad ambrogette blu cobalto con la mezzaluna dorata, il gruppo marmoreo delle Tre Grazie, copia di epoca romana da originale ellenistico, i preziosi codici conservati nelle vetrine, le cui miniature sono opera non solo di artisti senesi, ma anche di Girolamo da Cremona e Liberale da Verona, celebri artisti del nord chiamati a lavorare in Siena alla fine degli anni Sessanta del XV secolo.

 
 

Museo Biccherne – Archivio di Stato Museo civico Museo dell’Opera del Duomo Siena
Presso l’Archivio di Stato di Siena è permanentemente esposta la collezione delle Tavolette di Biccherna , a cui si affianca una Mostra documentaria. L’area espositiva è aperta tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, con tre ingressi programmati alle ore 9,30/10,30/11,30 chisura ore 12,30; i visitatori vengono accompagnati nella loro visita da unità del personale di custodia dell’Archivio. L’ingresso è gratuito. Il Museo dell’Opera del Duomo di Siena si trova a fianco della Cattedrale, ospitato in quella che sarebbe dovuta essere la navata destra del “Duomo Nuovo”, secondo un progetto di ampliamento trecentesco mai portato a compimento. La galleria raccoglie opere provenienti dal Duomo, tra le quali spiccano la gran parte della produzione artistica di Duccio di Boninsegna, con il capolavoro assoluto della Maestà, che un tempo ornava l’altare maggiore della cattedrale, e la vetrata dedicata alla Vergine Assunta e che era posta in alto nell’abside del Duomo. Facevano parte del corredo della cattedrale anche le sculture diGiovanni Pisano (tolte dalla facciata del Duomo), di Donatello, di Jacopo della Quercia, di Giovanni Duprè, ecc., oggi esposte al piano terra del museo.

 
 

Museo di Storia dell’Accademia dei Fisiocritici Orto botanico Palio di Siena
Il Museo di Storia Naturale dell’Accademia delle Scienze di Siena detta de’ Fisiocritici prese origine con la fondazione dell’Accademia (1691). I reperti si accrebbero con le raccolte di Giuseppe Baldassarri (1705-1785), medico e professore di Storia Naturale nell’Ateneo senese, nonché Soprintendente alla raccolta di Storia Naturale dell’Accademia e Presidente della medesima fino alla morte. A queste si aggiunsero le collezioni di Biagio Bartalini (1750-1822) che gli successe nella cattedra e nella cura del Museo.

 
 

Pinacoteca nazionale di Siena Santuario di Santa Caterina da Siena Torre del Mangia
La Pinacoteca nazionale di Siena è il più importante museo statale della città, in cui è presente una fondamentale raccolta di opere di scuola senese. La collezione è stata inaugurata nel 1932 ed espone anche i dipinti prima conservati presso l’Accademia di belle arti di Siena. Il santuario di Santa Caterina si trova a Siena sulla Costa di Sant’Antonio. Il santuario incorpora l’antica dimora dei Benincasa, casa natale di santa Caterina e si articola in vari portici, loggiati, chiese e oratori. La Torre del Mangia si trova in piazza del Campo a Siena; è la torre civica del palazzo Comunale. È tra le torri antiche italiane più alte (la terza, dopo il Torrazzo di Cremona alto 112 metri, e la Torre degli Asinelli di Bologna alta 97,2 metri), arrivando a 88 metri all’altezza degli ultimi merli. Secondo quanto scritto da Ranuccio Bianchi Bandinelli, la Torre del Mangia, pur partendo da una levatura del terreno più bassa, raggiunge la stessa altezza del campanile del Duomo di Siena, questo per simboleggiare il raggiunto equilibrio tra il potere celeste e quello terreno, senza che nessuno dei due superi e si imponga sull’altro.