Siena Info e Tips

Siena, situata nel cuore della Toscana, è universalmente conosciuta per il suo ingente patrimonio storico, artistico, paesaggistico e per la sua sostanziale unità stilistica dell’arredo urbano medievale, che la rende una delle città medievali più belle d’ Italia.

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Siena è altresì conosciuta anche per il suo Palio, una competizione fra le Contrade di Siena nella forma di una giostra equestre di origine medievale, le cui origini sembrano risalire addirittura al seicento. Il Palio di Siena, uno degli appuntamenti più importanti per tutti i senesi nonché anima della propria città, si svolge nell’anello interno di Piazza del Campo, fulcro del centro storico, e si finalizza con la Carriera(così viene chiamata la corsa dei cavalli a Siena) che viene effettuata due volte ogni anno, il 2 Luglio ed il 16 Agosto.

Per tali meriti, nel 1995 il centro storico di Siena è stato insignito dall’UNESCO del titolo di Patrimonio dell’Umanità.

Siena è anche la sede della Banca Monte dei Paschi, fondata nel 1472 e dunque la più antica banca in attività nonché la più longeva al mondo.

Siena, tra leggenda e storia.

La fondazione di Siena, così narra la leggenda, avvenne in quanto Romolo, fondatore di Roma, dopo aver ucciso il fratello Remo, decise di uccidere anche i suoi due nipoti, Senio ed Ascanio, per evitare che pretendessero al trono. I due giovani fuggirono galoppando due cavalli, uno bianco e uno nero, portando con loro la marmorea statua della Lupa Capitolina, trafugata dal tempio di Apollo, da tenere come trofeo e simbolo della loro origine. Dopo alcuni giorni giunsero sulla riva di un piccolo fiume, la Tressa, dove incontrarono una comunità di boscaioli e di pastori, e dove decisero di restare. Considerato il loro rango e la loro bravura con le armi, non gli fu difficile, in poco tempo, divenire i capi della piccola comunità e crearono il loro fortilizio sulla collina più alta della zona (che oggi si chiama Castelvecchio, sito nel centro storico di Siena). Intanto Romolo inviò due condottieri, Camelio e Montorio, per catturare e riportare a Roma i due fratelli, i quali, trovati i ricercati, costruirono a loro volta le loro fortificazioni e dettero inizio ad una serie di lunghi scontri. Dopo alcune tregue e nuove contese, Roma inviò Pirro e Flaminio, due ambasciatori, che riuscirono a riportare la pace e a unificare i fortilizi ed i vari accampamenti. Per festeggiale la nascita di Siena si fecero sacrifici al Dio Apollo e alla Dea Diana: dall’altare di Apollo si alzò un fumo nero, mentre da quello di Diana si levò un fumo bianco.
Fu così che nacque la città di Siena, e la sua balzana, per metà nera e per metà bianca, è a ricordare i cavalli di Senio e Ascanio e i fumi dei festeggiamenti.
Storicamente, invece, si adduce la fondazione di Siena da parte degli Etruschi, avendo trovato nel centro storico alcuni siti di epoca etrusca, mentre il primo documento noto della comunità senese risale al 70 d.c:
il senatore Manlio Patruito riferì a Roma di essere stato malmenato e ridicolizzato con un finto funerale durante la sua visita ufficiale a Saena Iulia, piccola colonia militare della Tuscia. Il Senato romano decise di punire i principali colpevoli e di richiamare severamente i senesi a un maggiore rispetto verso l’autorità romane.

 

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Alcune informazioni di interesse artistico

Piazza del Campo è il nucleo centrale di Siena fin dal tempo dei Romani, che qui avevano il loro Foro.

La piazza fu ripavimentata durante il Governo dei Nove, un gruppo semi-democratico al potere tra il 1287 ed il 1355, con una suddivisione in nove sezioni in memoria del Governo e simboleggia il mantello della Madonna che protegge la città.

Il Campo è dominata dal rosso Palazzo Pubblico e dalla sua torre, chiamata Torre del Mangia. Il Palazzo Pubblico, così come il Duomo di Siena, fu costruito durante il Governo dei Nove, che fu il periodo di massimo splendore economico e culturale di Siena. Il Palazzo ancora oggi ospita gli uffici del Comune, analogamente a Palazzo Vecchio a Firenze. Dal cortile interno al Palazzo si accede al Museo Civico ed alla Torre del Mangia, in cima alla quale, saliti i 500 gradini, si gode di una splendida vista sulla città.

Nel Museo Civico sono conservati alcuni dei più bei dipinti di scuola senese. La Sala del Concistoro offre uno dei più bei lavori di Domenico Beccafumi, che ne affrescò i soffitti dipingendo il Ciclo delle virtù pubbliche. Nella Sala del Mappamondo e nella Sala della Pace (o Sala dei Nove) poi vi sono dei veri capolavori: la grande Maestà e il ritratto equestre di Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi di Simone Martini e le Allegorie del Buon e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, considerato uno dei maggiori cicli pittorici del Medioevo.